Menu

  Chat Meteo

  
  

  
  
  

  
  
  
  

  
  
  
  
  
  
  
  
  
  

  
  
  

   Meteoman :: Non solo meteo :: Almanacco meteo

Almanacco meteo dell'Emilia Romagna

GENNAIO

Clima e ambiente:

Gennaio è il mese statisticamente più freddo dell’anno, con il maggior numero di giorni di gelo e di cielo coperto. Molto frequenti anche le nebbie. Nella seconda quindicina del mese le concentrazioni di polveri sottili nell’aria sono spesso molto alte. Curiosità in Emilia Romagna: il record della temperatura più bassa spetta a Pavullo nel Frignano (Mo), dove il 31 gennaio del 1963 il termometro è sceso fino a -22,5°C. Il record del giorno più caldo, spetta a Salsomaggiore Terme (Pr), ben 26°C il 17 gennaio del 1983. Questo mese è anche quello nel quale la temperatura delle acque marine superficiali è mediamente più bassa (6°C).

La tradizione:

I giorni della Merla, gli ultimi di gennaio, sono secondo tradizione i più freddi dell’anno. Si narra che tanto tempo fa, quando i merli erano bianchi, accadde che una merla, per ingannare gennaio che regolarmente la maltrattava con il freddo e il cattivo tempo, decise di restare nascosta con tutta la famiglia. Uscì solo l’ultimo del mese, che allora durava 28 giorni,, deridendo gennaio per essere riuscita a sottrarsi alla sua gelida morsa. Gennaio, infuriato, chiese a febbraio 3 giorni in prestito e scatenò una tempesta di neve e gelo, costringendo l’incauta merla a ripararsi dentro un camino diventando da allora, più cauta e con le piume nere.

FEBBRAIO

Clima e ambiente:

Questo mese è tra i meno piovosi dell’anno, soprattutto la terza decade, caratterizzato da cielo prevalentemente sereno. Anche se meno freddo di dicembre e gennaio, la temperatura può scendere ancora molto al di sotto dello zero. A febbraio spetta infatti il record della temperatura più bassa registrata in Emilia Romagna negli ultimi 50 anni: -26,9°C il 15 febbraio del 1956 ad Angola dell’Emilia (Bo). La temperatura più alta (24,9°C), è stata registrata a Bologna il 16 febbraio 1998. Nel mare Adriatico, a causa dell’aumento della portata dei fiumi, in questo mese si sviluppano spesso fenomeni eutrofici e conseguentemente aumenta la pescosità. Per gli allergici iniziano i primi problemi, con la comparsa nella seconda metà del mese dei pollini di Betulacee e Oleacee.

La tradizione:

La festa della Candelora cade il 2 febbraio, ed è il giorno nel quale si ricorda la presentazione del Signore. Il nome Candelora viene dall’intica usanza di benedire le candele, e di portarle accese in processione a scopo propiziatorio. Da secoli, in questo giorno, si osservano le condizioni meteorologiche per fare previsioni sull’inverno che sta per finire e sui raccolti. Generalmente, se per il la Candelora ha già nevicato o piove, presto arriveranno il bel tempo e la primavera. Se invece sono il sole e il caldo a farla da padrone, è meglio tenere vicini gli abiti pesanti.

MARZO

Clima e ambiente:

Marzo è assieme ad aprile il mese delle piogge primaverili, brevi ma intense. Frequente anche il vento, specialmente nella seconda metà del mese che può far scendere la temperatura anche di molto al di sotto dello zero. Con il cambio della stagione e i primi venti primaverili le polveri danno luogo agli ultimi fenomeni acuti, prima di abbassarsi considerevolmente, spazzate dalla nuova stagione in arrivo. La temperatura più bassa in questo mese è di -21,0°C, registrata a Pavullo nel Frignano (Mo) il 3 marzo del 1963. Il record di caldo spetta invece a Medesano (Pr), dove il 31 marzo del 1978 la colonnina di mercurio è salita fino a 29°C. Le condizioni del mare in questo mese favoriscono la pesca della saraghina e della seppia grossa.

La tradizione:

Gli ultimi tre giorni di marzo sono detti Giorni imprestati o Giorni della Vecchia e, per tradizione, sono reputati nelle campagne giorni cattivi e burrascosi. Una tavoletta narra che marzo, per punire un pastore irrispettoso, che non aveva atteso l’arrivo del tiepido aprile per portare i propri agnellini al pascolo, sconvolse il mondo con pioggia, neve, gelo e grandine. Per fare questo, marzo si fece aiutare da aprile che, seppure a malincuore, gli prestò 3 dei suoi giorni.

APRILE

Clima e ambiente

È il mese tra i più ventosi dell’anno, specialmente la prima quindicina. È anche il mese che fa segnare il più alto incremento delle temperature rispetto al precedente, anche se non mancano ritorni di freddo, gelate e nevicate. L’ultima settimana del mese è solitamente soggetta ad un considerevole aumento nell’aria della presenza di pollini di Graminacee, Oleacee e Betulacee. La temperatura più bassa registrata in questo mese (-8,8°C) si è verificata a Pavullo nel Frignano (Mo) il 16 aprile del 1962. La temperatura più alta (33,2°C) è stata registrata il 24 aprile del 1968 a Boretto (Pr). Le particolari condizioni del mare fanno questo periodo il più favorevole dell’anno per la pesca della sardina.

La tradizione:

Il Nido del cuculo, per tradizione fissato l’8 aprile, e in genere i giorni prossimi alla domenica delle Palme, erano i giorni nei quali tornava dalla migrazione invernale del cuculo, proprio quando tutti gli altri uccelli avevano completato il proprio nido. Così, se il cuculo arriva entro questa data è segno che la stagione volge al bello, altrimenti, pioggia a catinelle. Il collegamento tra Domenica delle Palme e la nidificazione degli uccelli è presto spiegato. Questa festa, infatti, precedendo di una settimana la Pasqua, anticipa sempre di qualche giorno il primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera, periodo durante il quale gli uccelli, guidati dalla luna, decidono di mettere su casa.

MAGGIO

Clima e ambiente

Segna il confine tra gli ultimi freddi invernali e i primi caldi estivi. Come aprile, è un mese dove l’aumento delle temperature medie rispetto al mese precedente è molto elevato. Questo contrasto può provocare violenti temporali e far registrare le prime grandinate della stagione. Fino alla metà del mese sono possibili anche gelate tardive. Il primato della temperatura più bassa spetta a Pavullo nel Frignano (Mo) con -5,2 °C il 4 maggio del 1979. Il record della temperatura più elevata spetta a Tornolo (Pr) con ben 35°C il 20 maggio del 1975. Maggio è anche il mese nel quale si manifesta il maggior aumento di temperatura delle acque marine superficiali rispetto al mese precedente, che raggiunge i 17 °C, favorendo del resto la pesca dello sgombro. La prima decade di maggio è il periodo dell’anno in assoluto con la più alta concentrazione di pollini nell’aria, soprattutto Graminacee, Urticacee e Oleacee.

La tradizione:

La tradizione vuole che nel periodo che va dal 12 al 14 maggio, chiamato l’inverno dei Cavalieri, giorni nei quali si festeggiano i santi Pancrazio, Servazio e Bonifacio, ci sia un improvviso ritorno del freddo. Freddo particolarmente dannoso alle piante da frutto che da poco hanno terminato la fioritura, e ai bachi da seta, chiamati in molte regioni comunemente “Cavalieri”. I bachi da seta si preparano infatti in questa stagione (o almeno lo facevano quando la bachicoltura era molto diffusa) per la salita nel bosco ove, da li a poco, formeranno il bozzolo, fase nella quale anche il minimo sbalzo di temperatura può essere a loro fatale.

GIUGNO

Clima e ambiente:

È il mese con il maggior numero di temporali e con la più alta frequenza di grandinate, soprattutto nella seconda quindicina del mese. Il repentino aumento della temperatura causa di sovente un aumento della concentrazione di ozono in atmosfera, che proprio nella seconda metà del mese, raggiunge valori elevati. Molto elevate anche le concentrazioni di pollini di Oleacee nella prima decade. La temperatura più alta fatta registrare in questo mese in Emilia Romangna è stata di 38°C, raggiunta a Medesano (Pr) l’8 giugno del 1966. Il primato della temperatura più bassa spetta a Pavullo del Frignano (Mo), fatta registrare il 5 giugno 1962. Giugno è il mese nel quale più di frequente si manifesta il fenomeno del “mare in amore” (Noctiluca scintillans)

La tradizione:

In tutta Italia, fin dal Medioevo, gli agricoltori credono che nella notte tra il 23 e il 24 giugno, vigilia della festa di san Giovanni Battista, avvengano fatti prodigiosi. Grazie alla magica rugiada, che in questa notte immancabilmente scende a bagnare ogni cosa, le piante acquistano poteri miracolosi, atti a sanare qualunque malattia e a produrre ogni sorta di frutto. Relativamente alle previsioni del tempo, se alla vigilia di questa magica notte piove, fatto questo abbastanza comune, è segno che l’estate sarà particolarmente secca!

LUGLIO

Clima e ambiente:

È il mese più caldo dell’anno col minor numero di giorni di pioggia e con la minor copertura nuvolosa. Luglio è anche il mese nel quale si registrano le più alte escursioni termiche tra la notte e il giorno e, di conseguenza, è il periodo nel quel gli episodi acuti d’inquinamento da ozono risultano più frequenti e persistenti. Generalmente le acque marine costiere in questo mese non presentano grosse fioriture algali, tanto che la trasparenza delle acque è mediamente più alta della media. La temperatura più alta mai registrata che è anche la temperatura più alta in assoluto mai registrata in Emilia Romagna è stata di 44°C, fissata dalla colonnina di mercurio il 30 luglio 1983 a Porretta Terme (Bo). Il primato per questo mese per la temperatura più bassa spetta a Tornolo (Pr), dove il 1 luglio del 1981 si sono registrati 0,6°C.

La tradizione:

Luglio, il mese più caldo dell’anno, era l’unico durante il quale anche gli animali cercano un poco di riparo dal sole. In un comune detto si legge “Quando fila la vecchietta anche il cane cerca un’ombretta”. La vecchietta di questo proverbio, secondo alcuni, è il balenio dell’aria che si può notare, all’orizzonte, quando fa molto caldo d’estate, oppure, secondo altri, i ragni che d’estate filano lunghi e invisibili fili. In entrambi i casi la vecchietta è segno di gran calura, tale da costringere anche i cani a trovarsi un poco d’ombra.

AGOSTO

Clima e ambiente:

Agosto, specie nella prima parte del mese, contende a luglio il primato del caldo. Sono molto frequenti i temporali soprattutto nella seconda metà del mese. Ricorrenti in questo mese anche le trombe d’aria. Agosto è il mese meno ventoso dell’anno e quello, soprattutto nella prima quindicina, nel quale l’ozono può dar luogo agli ultimi episodi critici prima dell’instaurarsi di fenomeni di rimescolamento dell’aria che ne facilitano la dispersione. La seconda decade del mese coincide con la massima diffusione nell’aria dei pollini di Composite e di alcune Urticacee. La temperatura più alta mai registrata in Emilia Romagna in questo mese è di 39,4°C dell’11 Agosto 1998 a Rolo (Re). La temperatura più bassa mai registrata è di 0,8°C a Borgotaro (Pr) il 26 agosto 1981. In agosto l’acqua marina superficiale raggiunge i valori di temperatura superficiale più elevati (media 25,5°C). È frequente la presenza di meduse.

La tradizione:

La tradizione vuole che il 7 agosto, ricorrenza dedicata a san Donato, sia il giorno della nascita dell’inverno: “Per San Donato l’inverno è nato”. Anche se le giornate possono ancora essere molto calde e l’estate è solo a metà del suo cammino, da san Donato in avanti, con l’accorciarsi delle ore di luce, le temperature iniziano a calare. Da questo, la tradizione vuole che l’inverno cominci il 7 agosto e non il 21 dicembre.

SETTEMBRE

Clima e ambiente:

Benché settembre sia dopo giugno il mese dell’anno con la più alta frequenza di temporali, è spesso caratterizzato da lunghi periodi di tempo stabile e sereno, ventoso, con notevoli escursioni termiche tra la notte e il giorno. La temperatura più alta raggiunta in questo mese in Emilia Romagna è di 36,3 °C ed è stata registrata a il 6 settembre 1983 a Rimini. La temperatura più bassa (-1,9 °C) è stata invece registrata a Pavullo nel Frignano (Mo) il 23 settembre 1965.

La tradizione:

San Michele, festeggiato il 29 settembre, coincide per tradizione con l’arrivo dei primi freddi. Spesso si facevano previsioni, e non solo del tempo, per i mesi a venire. Dato che in tale data scadevano i contratti degli affittuari, se il tempo era buono (e il contratto veniva confermato), si prevedeva un inverno bello e soleggiato (e al calduccio del camino), viceversa la pioggia e il freddo erano presagio di un inverno freddo e nevoso (e sotto ripari di fortuna).

OTTOBRE

Clima e ambiente:

È il mese mediamente più piovoso dell’anno nelle province occidentali (Piacenza, Parma e Reggio Emilia). Anche se le temperature possono essere ancora gradevoli, iniziano i primi freddi. A Begonia (PR) il 23 ottobre 1991 la temperatura è scesa fino a -7 °C. La temperatura più elevata invece si è registrata a Ravenna l’1 ottobre 1961, ben 31,2 °C. Relativamente alla qualità dell’aria, verso la fine del mese crescono sensibilmente le concentrazioni di inquinanti, specialmente delle polveri sottili (PM10). Questo mese e i successivi mesi autunnali sono tra i più favorevoli per la pesca dell’acciuga, del cefalo, del merluzzo e della triglia.

La tradizione:

Il giorno dedicato a san Gallo, il 16 ottobre, che coincide solitamente con l’ultimo giorno favorevole per la semina del grano, era giorno di presagi. Se il tempo è buono, asciutto e soleggiato, è segno che così rimarrà ancora per almeno una settimana, concedendo ai ritardatari nella semina ancora qualche giorno favorevole. Se viceversa per san Gallo piove, è certo che il cattivo tempo impedirà anche nei giorni successivi la semina.

NOVEMBRE

Clima e ambiente:

È il mese più piovoso dell’anno, specie nelle province centro-orientali, e quello con la diminuzione di temperatura più elevata rispetto al mese precedente. Novembre è il mese dei primi veri freddi invernali e quello nel quale la concentrazione delle polveri in atmosfera tende a crescere. Per la temperatura il record negativo spetta a Pavullo del Frignano (Mo) che, il 24 novembre del 1988, ha visto scendere il termometro fino a -19 °C. La seconda metà del mese coincide con il periodo durante il quale il fenomeno di eutrofizzazione delle acque dell’Adriatico è più consistente.

La tradizione:

L’estate di San Martino, dal 10 al 12 novembre, coincide con un breve periodo di ritorno al bel tempo. Secondo la tradizione per tre giorni, e un pochino, il triste e piovoso autunno concede agli uomini un po’ di tregua, domandò loro ancora un po’ di caldo prima del lungo inverno, proprio come fece il Santo, secondo la leggenda, strappando parte del suo mantello per donarlo ad un infreddolito mendicante, rivelatosi poi Gesù Cristo.

DICEMBRE

Clima e ambiente:

Mese con il maggior numero di giorni di nebbia (specie la seconda quindicina), col maggior numero di giorni di pioggia e con la più bassa escursione termica giornaliera. In dicembre quasi tutti gli inquinanti atmosferici accentuano la loro presenza al suolo. Dicembre è anche un mese dove il termometro (è il mese più freddo dopo gennaio), scende spesso sotto zero: il 18 dicembre 1963, a Pavullo nel Friganano (Mo) la colonnina di mercurio è scesa a -19,8 °C. Sorprendentemente alta per questo mese la temperatura registrata a Polinago (Mo) il 29 dicembre 1974 con ben 22,4 °C.

La tradizione:

Nel giorno dedicato a Santa Bibiana, il 2 dicembre, era tradizione fare previsioni del tempo per l’incombente inverno, osservando le condizioni meteorologiche. Come recita un famoso proverbio: “Se piove il giorno di santa Bibiana, piove quaranta giorni e una settimana”, il tempo piovoso fa presagire ancora un mese e mezzo di freddo e pioggia o neve. Se viceversa il tempo è bello e soleggiato, fino alle festività natalizie l’inverno concederà una lunga tregua.

 

  News Meteo


Errore nella connessione al database.