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   Meteo & Clima :: Articoli meteo :: Climatologia :: Anche il sole sarebbe la causa dei cambiamenti

Abbiamo delle prove che il clima sta cambiando?

Una volta che si abbia a disposizione una buona base dati del passato, diventa interessante analizzare se questi dati diano (già di per se stessi) un'indicazione su come situare i cambiamenti climatici degli ultimi decenni all'interno della variabilità climatica del passato più o meno recente. Una analisi di questo tipo si compie con metodi statistici, metodi che sono noti da tempo e che negli ultimi anni sono stati apllicati estensivamente a dati climatici.

Postelaborando i dati osservativi a fini climatici, possiamo avere informazioni sui valori medi di alcuni parametri, sulla loro variabilità nel tempo, sul verificarsi di eventi estremi. Da questi parametri si possono ricostruire anche gli andamenti medi delle circolazioni atmosferica e oceanica. Per quanto riguarda la variabilità del clima, quest'ultima si può studiare a varie scale temporali: esistono una variabilità interannuale, una variabilità decadale o secolare e una a scala paleoclimatica. La prima è tipica di fenomeni di oscillazione evidenti nella circolazione oceanica in interazione con la componente atmosferica, come ENSO (El Nino Southern Oscillation), o più direttamente nella cricolazione atmosferica stessa, come la NAO (North Atlantic Oscillation); l'ultima, invece, è relativa al passaggio da ere glaciali a periodi interglaciali e viceversa nel corso degli ultimi milioni di anni. Se vogliamo tentare di posizionare i cambiamenti nel clima avvenuti negli ultimi decenni all'interno o all'esterno di una variabilità climatica naturale e capire se in questo periodo l'influsso antropico sia stato determinante in questi cambiamenti

Questi cambiamenti climatici altamente affidabili sono: aumento della temperatura della superficie del mare da 0,4 a 0,8 °C dalla fine del XIX secolo; aumento della temperatura dell'aria sulla superficie del mare da 0,4 a 0,7 °C dalla fine del XIX secolo; aumento della temperatura dell'aria sulla superficie terrestre da 0,4 a 0,8 °C dalla fine del XIX secolo; massiccio ritiro dei ghiacciai montani durante il XX secolo; circa due settimane in meno di ghiacciamento per laghi e fiumi ad alte latitudini dalla fine del XX secolo; copertura nevosa primaverile nell'emisfero nord inferiore del 10% dal 1987 rispetto alla media 1966-1986; dal 5 al 10% di incremento delle precipitazioni alle alte e medie latitudini dal 1900, molte delle quali dovute a eventi di forte intensità; nessun cambiamento significativo globale di frequenza e intensità dei cicloni tropicali.

Senza la pretesa di ottenere un quadro esaustivo della situazione attuale rispetto agli ultimi decenni o secoli, è interessante prendere in esame il solo parametro della temperatura e considerare le sue variazioni in questi periodi. Al fine di valutare in maniera integrata i contributi al riscaldamento o al raffreddamento a livello globale, si può ricostruire una serie storica combinata della temperatura dell'aria nelle immediate vicinanze della crosta terrestre e della temperatura della superficie del mare, ottenute tramite misure strumentali dirette.

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