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Il cambiamento climatico si riflette sullo stato dei nostri ghiacciai alpini. Considerazioni...
E' stata stimata in circa tre metri di spessore, la perdita media di ghiaccio subita dai ghiacciai della nostra Catena montuosa.
E' l'ultimo rapporto presentato dal WWF, e presente sull'omonimo sito www.wwf.it.
Con le caldissime o comunque prolungate estati scorse, è stato stimato che i ghiacciai alpini abbiano perso all'incirca il 15% del loro attuale volume, perdendo una quantità di spessore equivalente, all'incirca, a tre metri.
Possiamo dare un'occhiata alla situazione termica della scorsa estate, sul nostro Arco Alpino: una prima analisi ci consente di dare ragione al WWF, in quanto la mappa degli scarti termici estivi, mostra chiaramente anomalie termiche comprese tra i 3 ed i 4°C in più della norma su tutta la zona, e, in particolare, sulle Alpi Occidentali, la temperatura delle scorse estati sembra esser stata superiore alla media di oltre 4°C, inoltre le estati o comunque i periodi pre e post estate si sono rivelati caldi e prolungati (vedi ottobre e novembre 2006).
Una quantità davvero enorme, se rapportata ad un lungo periodi di 3 mesi.
Oltre all'anomalia termica, così accentuata, in grado di spiegare l'enorme scioglimento dei ghiacci, notiamo anche la presenza di carenza idrica particolarmente accentuata: nella stazione Svizzera, prospiciente alle Alpi, di Lugano, il deficit idrico estivo si è mantenuto attorno ai 200 mm, mentre a Locarno Monti esso è stato ancora superiore (totale pluviometrico annuo in deficit di 4-500 mm alla fine di Agosto).
L'Estate, a Locarno Monti, è stata costantemente più calda del normale di 2-3°C, ma con "punte" di scarto termico di +5°C a metà giugno.
I ghiacciai sono stati erosi nella loro lunghezza e spessore sia per la mancanza di precipitazioni, sia per l'aumento elevatissimo della temperatura.
Un aumento medio di 3°C, significa aver spostato verso l'alto lo zero termico, e, con esso, il limite delle nevi permanenti, di circa 500 metri, permettendo lo scioglimento delle nevi anche ad altissima quota.
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