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   Meteo & Clima :: Articoli meteo :: Meteorologia :: Perchè esistono le stagioni? Analisi generale

Perchè esistono le stagioni? Analisi generale

Il muoversi del pianeta Terra intorno al Sole produce cambiamenti nella quantità di luce solare sia giornaliera che stagionale che a loro volta determinano cambiamenti ciclici del profilo termico globale. La terra ruota attorno al proprio asse compiendo una rotazione completa ogni 24 ore, in tal modo si distinguono il giorno dalla notte e, nel momento in cui la Terra stessa conclude un giro orbitale intorno al sole, si è concluso l'anno (365 giorni). Dato che l'asse di rotazione del pianeta è inclinato di 23,5°i diversi settori del mondo ricevono un ammontare di luce variabile nei vari momenti dell'anno. Il giorno più lungo nell'emisfero boreale (settentrionale) è il solstizio d'estate che cade intorno al 21 giugno, lo stesso giorno corrisponde di contro al giorno più corto per l'emisfero australe (meridionale).

La Terra si trova ad una distanza rispetto al sole di quasi 150 milioni di km e ruota intorno ad esso seguendo un'orbita ellittica impiegando i famigerati 365 giorni di cui parlavamo sopra. Nel contempo la Terra ruota attorno al proprio asse (Polo nord <--> Polo sud) in senso antiorario. L'asse della Terra però non è perfettamente perpendicolare al piano della sua orbita attorno al Sole, e per questo a seconda del periodo dell'anno alcune latitudini saranno inclinate direttamente verso il Sole, mentre altre saranno relativamente più lontane dal Sole. Quindi man mano che la Terrà ruota, l'incidenza dei raggi solari sulle varie aree del Pianeta sarà variabile. Per metà anno i raggi solari arrivano più diretti sull'emisfero australe, per l'altra metà su quello boreale. Inverno ed estate relativamente per emisfero settentrionale e merdidionale della Terra non sono altro che gli effetti della radiazione solare per le differenti distanze dal sole che vivono i 2 comparti terrestri. Nelle zone a clima temperato questo ciclo ha portato alla definizione delle 4 stagioni (inverno, primavera, estate, autunno).

Le regioni polari (a latutudini estreme) ricevono circa sei mesi di luce solare in maniera quasi costante seguiti da altrettanti mesi di oscurità quasi costante. Le variazioni del percorso del Sole nel cielo causano i marcati cambiamenti delle stagioni delle regioni temperate (anche l'Italia fa parte di questo profilo, latitudini medie). Nelle regioni tropicali attorno all'Equatore, la durata del giorno rimane la stessa per tutto l'anno e per questo sono caratterizzate da un clima molto caldo. Dunque le regioni temperate sono contraddistinte da una spiccata variabilità stagionale (stagionalità). I cambiamenti di temperatura non influenzano solo l'aspetto del paesaggio, ma anche il ciclo agricolo. Il riscaldamento delle regioni equatoriali è il più costante, dando luogo a poche variazioni stagionali.

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