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   Meteo & Clima :: Articoli meteo :: Tecnologie :: Il telerilevamento

IL TELERILEVAMENTO

Il telerilevamento comprende le tecniche che permettono di trarre informazioni, da una realtà posta ad una nota distanza dal sensore. Il principio si basa sul fatto che ogni corpo avente temperatura superiore allo zero assoluto emette radiazione elettromagnetica di ampiezza e lunghezza d'onda dipendenti dalle caratteristiche termiche dell'oggetto stesso. Ogni realtà è, inoltre, in grado di riflettere, assorbire e trasmettere una radiazione incidente in percentuali differenti a seconda delle proprie qualità strutturali, chimiche, cormatiche. L'insieme dei parametri misurabili da satelliti e da aereo è assai ampio e le applicazioni dei dati del telerilevamento nell'ambito delle Scienze Ambientali sono così diversificate da risultare utili in tutto lo spettro degli studi della biologia, geochimica, geologia, l'esplorazione in campo mineralogico, il rilevamento delle caratteristiche geomorfologiche, idrologia, oceanografia, geobotanica, la classificazione delle risorse agricole e forestali, la catalogazione e l'individuazione degli stress ambientali, gli studi dell'inquinamento ambientale, il controllo continuo del territorio.

Le caratteristiche fondamentali che stanno alla base della utilità del telerilevamento come fonte di informazioni georiferibili sono:

• Sinotticità: visione di porzioni di superficie diverse del territorio altrimenti non ottenibili con tecniche tradizionali.
• Ripetibilità: osservazioni cicliche, o periodiche, di una data situazione territoriale che consentono confronti temporali.
• Aggiornabilità: aggiornabilità dei dati raccolti.

Il telerilevamento da satellite offre agli operatori impegnati nei problemi dell'ambiente, della gestione delle risorse terrestri e della pianificazione territoriale ed ambientale opportunità sia per l'identificazione di oggetti che per la conoscenza di processi dinamici di superficie utili alla predizione di vulnerabilità e rischi quindi anche in campo meteo. Per poter affrontare queste problematiche in modo operativo spesso si ricorre a immagini provenienti da più sensori, ciascuno più adatto a sviluppare e conoscere un particolare aspetto del problema. Il maggior contributo ai fini di monitoraggio della superficie terrestre è stato offerto nell'ultimo ventennio da sistemi satellitari quli LANDSAT e SPOT, oggi affiancati da numerosi nuovi satelliti. Oltre a USA, Russia, Francia, Giappone e Comunità Europea, anche Canada, India, Israele hanno costruito piattaforme satellitari con propri sensori e tecnologia.

NEL FUTURO: ci si troverà di fronte a un notevole incremento del numero dei satelliti in orbita e soprattutto dei satelliti commerciali ad alta risoluzione. Le caratteristiche fondamentali di questi nuovi sistemi saranno non solo le elevate risoluzioni al suolo, ma anche passaggi più frequenti, con angoli di vista fino a 30°-45°. Questo sicuramente farà progredire di conseguenza anche la ricerca in campo meteo aumentando anno dopo anno la bontà delle previsioni del tempo e del monitoraggio "real time".

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